Luigi Veronesi, Costruzione Arancio, Litografia 1980-1999




La stampa proposta è una litografia con una tiratura di 99 esemplari, in ottime condizioni. Sulla litografia è presente il numero di stampa nei margini inferiori con la relativa tiratura e la firma autografa dell'artista sul fronte. È disponibile una sola copia incorniciata. Edizione a stampa n. 37/99. Dimensione: 88x186 con cornice, 79x177 senza cornice. Figura centrale dell'astrattismo italiano, Luigi Veronesi si avvicina all'astrazione nei primi anni Trenta, partecipando alla "Mostra Collettiva d'Arte Astratta" di Torino del 1935 presso le botteghe di Felice Casorati ed Enrico Paolucci. Già nel 1934 aderisce al gruppo parigino "Abstraction-Création" collaborando alla rivista "Campo Grafico" e interessandosi attivamente al Bauhaus tedesco: decisiva sarà la "lezione" di Wassily Kandinsky. Nel corso degli anni Quaranta l'artista si cimentò anche nella sperimentazione della tecnica filmografica, portando a termine la realizzazione di sei film astratti, di cui oggi rimangono solo pochi spezzoni non proiettabili. Veronesi si interessa anche alla musica, che, attraverso l'arte astratta, prende una nuova direzione per mano dell'artista: attraverso la creazione di una polidimensionalità dell'arte, Veronesi sceglie di approfondire la sua ricerca sulla connessione matematica delle note musicali traducendole in i rapporti tonali del colore.
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