Consolle bianca in legno laccato stile Luigi XV, fine '700






















Particolare ed elegante consolle francese. Il piano superiore, dalla bella forma sagomata, è stato originariamente dipinto in modo da ottenere un effetto pietra; sotto il piano c'è un comodo cassetto. Le quattro gambe, a sezione quadrata, vanno rastremandosi verso il basso e nella parte inferiore sono unite da un piano che riprende il profilo di quello superiore. L'intera consolle è stata dipinta con una laccatura opaca, poi sapientemente decorata con motivi neoclassici (si veda la balza sotto il ripiano superiore). Molto ricca ma di un'eleganza senza tempo è la decorazione del ripiano inferiore. Tutti i decori formano un complesso estetico raffinato e gradevole ma non eccessivo, si deduce infatti che la consolle fosse collocata in una residenza di campagna di qualche nobile famiglia parigina. Le sue giuste dimensioni, la simmetria e l'equilibrio delle proporzioni rendono questo mobile un oggetto prezioso e versatile che può essere collocato senza difficoltà in qualsiasi tipo di ambiente. La consolle è stata prodotta in stile Neoclassico tra il 1770 e il 1774 da un laboratorio artigianale nella cittadina francese di Liffon-le-Grand situata nel dipartimento dei Vosgi nella regione del Grand Est, zona famosa per la lavorazione del legno. L'epoca della sua realizzazione è il periodo della reggenza di Luigi XV l'"Amato", ma dal 1750 fino alla morte del re emerse uno stile diverso di arredamento, identificato in Francia come Luigi XVI e nel resto d'Europa come Neoclassico, in cui il classico e l'antichità divennero fonte di ispirazione nella ricerca di armonie e proporzioni e dove prevalsero le linee rette e si ridusse l'uso della decorazione. Lo stile Neoclassico Luigi XVI, sobrio e ordinato, aveva legittimità già prima dell'incoronazione del re nel 1774. Intorno al 1760 cominciarono a manifestarsi segni di un profondo rinnovamento nella struttura dei mobili. Lentamente le curve diminuirono il loro slancio per lasciare il posto alle linee rette e le superfici si fecero piatte; il gusto per l'antichità classica, suscitato dalle scoperte archeologiche di Ercolano e Pompei, si fece sempre più sensibile e si concentrò in una sapiente rielaborazione di elementi classici per dar vita allo stile Neoclassico (Luigi XVI in Francia) che si diffuse a partire dal 1770 in tutta Europa. Dai primi del '700 si hanno splendidi esempi di mobili laccati con patine nei toni del bianco e dell'avorio. Maria Antonietta, le sorelle Bonaparte e Maria Luisa d'Austria sostenevano questa moda tipicamente francese di realizzare mobili aggraziati e romantici con patine dai toni pastello: il famoso azzurro polvere, il bianco antico e il rosa cipria. Sulla consolle è stato eseguito solo un leggero restauro senza togliere i segni del tempo che ne raccontano la storia e la rendono affascinante e importante.
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